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Impara a conoscere il tuo riccio

Hai i capelli ricci? Lo sapevi che non tutti i ricci sono uguali e quindi devono essere trattati in modo differente? Scoprilo in questo articolo!





Tutte amano i capelli ricci tranne chi ci nasce, questo non perché non siano belli ma perché rispetto alle altre tipologie di chiome richiedono molte più attenzioni e premure.


Non possiamo infatti dire il contrario e mentiremmo se lo facessimo, ma la realtà è che il riccio è impegnativo da trattare sotto ogni aspetto. Non si tratta solo di trovare i prodotti migliori, i strumenti migliori ma anche di conoscere tutti quei passaggi necessari per curarsi del capello in modo idoneo e di imparare a conoscere il proprio riccio. Non tutti i ricci sono uguali, anzi ne esistono di diverse categorie e per imparare a gestire al meglio il tuo riccio dovrai imparare a conoscerlo, in questo articolo vogliamo perciò darti qualche informazione in più che ti permetterà di riconoscere i tuoi ricci e di trattarli nel modo più giusto.


Come stabilire il tuo tipo di riccio?


Partiamo dalle basi, e cioè dagli elementi che ci permettono di identificare il tipo di riccio che abbiamo davanti. Il tipo di riccio e la sua forma è stabilita dalla forma dei follicoli che troviamo su cuoio capelluto e che stabiliscono la crescita del capello. Più il follicolo è piatto o a forma ovale più il capello sarà riccio, al contrario sarà liscio.


La classificazione delle chiome è universale e suddivide le chiome in 4 tipologie diverse:


- 1. Liscio

- 2. Ondulati

- 3 e 4 Ricci.


Per lo scopo di questo articolo andremo ad eliminare la tipologia 1 perché non ci interessa e analizzeremo tutte le altre.


2. I capelli ondulati


I capelli ondulati si dividono in tre categorie differenti che variano a seconda della forma del capello. Sebbene tutti siano caratterizzati dalle onde, non tutte le onde sono uguali ci sono quelli più voluminosi, quelle più pronunciate e quelle più a forma di s e tendenti al crespo.

La categoria 2A sono delle onde che non hanno volume e quindi non possono raggiungere la forma perfetta ad esse questo li rende facili da lisciare.


La categoria 2B è un’onda più definita ma solitamente non parte dalla radice ma da qualche centimetro più in basso, i capelli sono più spessi e perdono tono con estrema facilità.

La categoria C sono invece delle onde perfettamente definite e a forma di S, partono dalla radice e per questo sono molto più crespe.


Capelli ricci di tipologia 3


In questa categoria troviamo tutti i ricci che sono definiti ma hanno un diametro molto variabile, solitamente sono lucenti ma anche inclini al crespo. Per loro sono adatti i prodotti più nutrienti e non bisogna mai pettinarli all’asciutto. La forma di questo riccio è a S ma ne troviamo 3 diverse tipologie:

a. È molto amplia e sono ben definiti, perdono difficilmente tono.

b. Sono voluminosi e i boccoli sono elastici, sono secchi e si increspano maggiormente.

c. Sono molto voluminosi, hanno una circonferenza del capello variabile e sono molto crespi.


Il riccio di tipologia 4


Infine incontriamo lui, il riccio di tipologia 4 che è il riccio più riccio che ci sia, e spesso viene identificato con il termine afro. Sono spugnosi e morbidi, oppure ruvidi e ispidi a seconda della chioma. È importante idratarli moltissimo.


Troviamo tre sottocategorie:


a. Motivo a S, elastici e densi, la loro circonferenza è come quella di un ago. I capelli sono fini e prorosi.

b. Sono molto fitti, sono più simili ad una Z, sono densi ma sono più ruvidi, a volte sono molto asciutti.

c. Sono particolarmente fragili e seguono uno schema a zig zag stretto.


E tu? Hai identificato il tuo riccio? Fai un salto in salone che al tuo riccio ci pensiamo noi.

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